Medicina Funzionale: L’approccio Olistico che cura il paziente, non la malattia

Articolo basato su intervista alla Dott.ssa Sabina Bitti nella trasmissione “Star Bene” su Catalan Tv, canale 15, gennaio 2026.

Un approfondimento con la Dott.ssa Sabina Bitti, specialista in medicina funzionale, agopuntura e medicina tradizionale cinese

Introduzione: Oltre i Sintomi

Quante volte ti è capitato di ricevere una cura che ti fa sentire meglio nel breve termine, ma il problema ritorna dopo poco? Questo è esattamente quello che ha spinto la Dott.ssa Sabina Bitti a cercare un approccio diverso alla medicina. Laureata in Medicina e Chirurgia, con specializzazione in Otorinolaringoiatria, la dottoressa ha compreso che trattare solo i sintomi non è sufficiente. Così ha iniziato un percorso formativo che l’ha portata a scoprire la medicina funzionale, l’agopuntura e la medicina tradizionale cinese.

Nel corso di una recente intervista alla trasmissione “Star Bene” su Catalan Tv, la Dott.ssa Bitti ha condiviso la sua visione rivoluzionaria della salute e come l’approccio olistico possa trasformare il modo in cui viviamo il nostro benessere.

Che Cos’è la Medicina Funzionale?

La medicina funzionale rappresenta un cambio di paradigma rispetto all’approccio tradizionale. Come spiega la Dott.ssa Bitti: “La medicina funzionale parte dalla funzione, cioè dalla fisiologia del corpo e ha l’obiettivo di riportare l’equilibrio fisiologico in un organismo costituito da una serie di sistemi interconnessi”.

Questi sistemi includono:

  • Sistema nervoso
  • Sistema endocrino
  • Sistema immunitario
  • Sistema digestivo

Ciò che rende unica questa medicina è che riconosce come questi sistemi si condizionano reciprocamente. Quando uno di essi entra in squilibrio, a cascata si creano tutta una serie di problemi. E qui sta la differenza fondamentale: mentre la medicina convenzionale cerca di sopprimere i sintomi, la medicina funzionale ricerca le cause profonde dello squilibrio.

Il Caso che Ha Ispirato il Cambiamento

La Dott.ssa Bitti ha condiviso un’esperienza personale che l’ha profondamente segnata. Durante la sua specializzazione in Otorinolaringoiatria, seguiva spesso bambini con ipertrofia adeno- tonsillare. Il protocollo standard prevedeva antibiotici, cortisonici e mucolitici—farmaci molto efficaci nel breve termine. Il bambino stava bene, ma dopo poco tempo il problema ritornava, spesso peggiore di prima, fino ad arrivare all’intervento chirurgico.

“Mi sono sempre chiesta: ci sarà un’altra cosa che posso fare per evitare di arrivare all’intervento chirurgico, che possa agire su quelle cause che portano all’ipertrofia tonsillare?” racconta la dottoressa. Questa domanda l’ha portata a scoprire l’agopuntura auricolare e, da lì, l’intero mondo della medicina funzionale.

Medicina Funzionale vs. Medicina Convenzionale

Le differenze tra questi due approcci sono sostanziali e vanno oltre la semplice metodologia:

Medicina Funzionale

  • Olistica e personalizzata: prende in carico il paziente a 360°
  • Ricerca le cause: non si limita a sopprimere i sintomi
  • Considera l’aspetto psichico: riconosce la connessione mente-corpo
  • Approccio globale: integra sia l’aspetto fisico che psichico del paziente

Medicina Convenzionale

  • Orientata al sintomo: mira a far passare rapidamente il sintomo
  • Compartimentalizzata: spesso divide corpo e mente
  • Rapida ed efficace nel breve termine: ma non sempre affronta le cause profonde

Come afferma la Dott.ssa Bitti: “La medicina funzionale è una medicina olistica e personalizzata che ha come obiettivo prendere in carico il paziente a 360°, non si limita a sopprimere dei sintomi, va alla ricerca delle cause e delle patologie che sono all’interno di questo squilibrio dei vari sistemi”.

Un insegnamento di Platone racchiude perfettamente questa filosofia: esistono due tipi di medicina, la medicina degli schiavi e la medicina degli uomini liberi. La prima ha l’obiettivo di far passare rapidamente il sintomo perché lo schiavo deve tornare a lavorare. La seconda deve comprendere perché quel soggetto si è ammalato di quella particolare malattia e sostenerlo nel processo di guarigione.

Come Si Svolge una Visita in Medicina Funzionale?

La prima visita rappresenta un momento cruciale nell’approccio funzionale. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è così diversa nella struttura iniziale dalla medicina classica, ma differisce significativamente nel focus e nella profondità.

Le Fasi della Visita

1. Anamnesi Completa
Come nella medicina tradizionale, si parte sempre dall’anamnesi, articolata in varie fasi:

  • Anamnesi familiare
  • Anamnesi fisiologica
  • Anamnesi patologica prossima e remota

2. L’Elemento Differenziale: Gli Aspetti Psicoemozionali
Qui sta la vera differenza. La medicina funzionale dedica molta importanza a:

  • Aspetti psicoemozionali del paziente
  • Sintomi che la medicina anglosassone definisce “MUS (Medically Unexplained Symptoms)“.

Questi sintomi non sono indicativi di una particolare patologia, ma rappresentano già uno squilibrio del sistema nervoso autonomo. Spesso sono i segnali di allarme che il corpo invia prima che la malattia si manifesti pienamente.

3. Test Diagnostici Specifici
La Dott.ssa Bitti utilizza due strumenti fondamentali:

  • PPG Stress Flow: misura lo stato dello stress e l’equilibrio del sistema nervoso autonomo
  • BIA (Analisi di Composizione Corporea): fornisce indicazioni sulla composizione corporea e l’equilibrio idro-salino

L’Approccio Terapeutico Multimodale

Una volta raccolti tutti i dati, l’approccio terapeutico consiste in diverse componenti:

  • Nutrizione: corretta alimentazione personalizzata
  • Integrazione: vitamine, sali minerali, probiotici
  • Rimedi omeopatici e omotossicologici: per stimolare l’autoguarigione
  • Attività fisica: esercizi personalizzati
  • Tecniche di respirazione: per regolare il sistema nervoso autonomo
  • Altre terapie: agopuntura, fitoterapia, secondo necessità

Come sottolinea la dottoressa: “La cura deve comprendere tutto, cioè bisogna prima di tutto ascoltare, comprendere e poi sostenere l’organismo orientando verso la guarigione, la forza vitale del paziente”.

Le Terapie Della Medicina Funzionale

L’Omeopatia: Curare col Simile

L’omeopatia è probabilmente la terapia più nota tra quelle utilizzate in medicina funzionale. Il principio su cui si fonda è affascinante: “Cura col simile”.

La Dott.ssa Bitti la spiega con un esempio pratico e illuminante: se hai le mani fredde e le metti su un calorifero, si scaldano, ma solo mentre le tieni vicino. Una volta che ti allontani, si raffreddano di nuovo. Se invece le metti sul ghiaccio—cioè curi il freddo col freddo, col simile—il corpo reagisce con una vasodilatazione che mantiene il calore più a lungo.

L’omeopatia utilizza il medesimo principio: una sostanza che in dosi normali in un soggetto sano causa certi sintomi, viene diluita e dinamizzata. Quando somministrata a soggetti che hanno sintomi simili, risveglia in loro la capacità di autoguarigione, risolvendo il problema.

Altre Terapie Utilizzate

  • Fitoterapia: uso terapeutico delle piante
  • Agopuntura: stimolazione di punti specifici per riequilibrare l’energia
  • Omotossicologia: disciplina che utilizza rimedi omeopatici complessi, e che considera la “malattia” come il tentativo dell’ organismo di liberarsi dalle omotossine esogene (virus, batteri, inquinanti ambientali, farmaci, tossine alimentari etc. ) o endogene( prodotti di scarto del metabolismo etc.)

Un dato interessante: l’omeopatia ha una storia che risale a tanti secoli fa. Se ancora resiste, vuol dire che deve essere efficace, altrimenti sarebbe stata eliminata da tempo.

Chi Sceglie la Medicina Funzionale?

I dati forniti dalla Dott.ssa Bitti rivelano un profilo interessante di pazienti:

  • 90% donne, 10% uomini (di cui il 5% “trascinati” dalla moglie)
  • Praticata principalmente nel Nord Italia
  • Pazienti con livello d’istruzione medio-alto
  • Condizione economica medio-elevata

La ragione di questa prevalenza femminile è affascinante. Non è tanto una questione di tempo disponibile, ma piuttosto di sensibilità. Come spiega la dottoressa: “La donna è più sensibile al mantenersi in salute”. Inoltre, queste medicine sono altamente preventive—si lavora molto sulla prevenzione—e le donne tendono ad avere una visione di salute più globale e a lungo termine.

Quanto agli uomini, la Dott.ssa Bitti è schietta: “Gli uomini vanno dal medico solo quando sono moribondi in genere. Hanno bisogno spesso di una medicina che gli faccia passare i sintomi, poi basta”.

Il Riconoscimento Ufficiale in Italia

Un aspetto cruciale per la credibilità della medicina funzionale è il suo riconoscimento dal sistema sanitario nazionale italiano:

  • Farmacopea Ufficiale: Il Ministero della Salute ha inserito diversi rimedi omeopatici nella farmacopea ufficiale
  • Registrazione: Le aziende farmaceutiche hanno dovuto registrare questi rimedi presentando dossier che ne dimostravano l’efficacia
  • Detraibilità Fiscale: Le spese mediche per medicine omeopatiche possono essere scaricate dalla dichiarazione dei redditi (cosa che fino a pochi anni fa non era possibile)
  • Strutture Pubbliche: In Italia esistono diversi centri dove omeopatia e agopuntura sono somministrate in ambiente ufficiale, cioè in ospedali pubblici, pagando semplicemente un ticket

Esempi concreti includono l’ambulatorio di omeopatia in Toscana e l’ambulatorio di agopuntura all’ospedale Niguarda di Milano. Ci sono molte realtà in Italia dove queste terapie vengono tranquillamente erogate all’interno delle strutture pubbliche.

Controindicazioni e Sicurezza

Una domanda comune è: “Ci sono controindicazioni?” La risposta della Dott.ssa Bitti è rassicurante:

“Controindicazioni assolute non ce ne sono, anche perché l’obiettivo è proprio quello di sostenere l’organismo nel suo processo di autoguarigione”.

Questo significa che queste terapie possono essere utilizzate anche:

  • In gravidanza
  • Nella primissima infanzia
  • In qualsiasi momento della vita

Senza effetti collaterali significativi. L’approccio è sempre di supporto, mai aggressivo.

La Medicina del Futuro: Tra Tecnologia e Umanità

Quando le è stato chiesto quale sarà la medicina del futuro, la Dott.ssa Bitti ha offerto una riflessione profonda e consapevole:

L’intelligenza artificiale farà certamente parte della medicina del futuro. La velocità con cui riesce a elaborare i dati è superiore a quella dell’essere umano. Tuttavia, c’è un limite fondamentale: “La capacità di guardare negli occhi, di dare una pacca sulle spalle, di confortare il paziente—l’intelligenza artificiale non lo potrà fare mai”.

La sua speranza è che, pur con tutta l’evoluzione tecnologica che ci aspetta, si mantenga l’umanità nell’ambito della medicina. “Bisogna riconoscere la sacralità di quell’individuo che abbiamo davanti, perché la medicina deve essere anche un atto di amore oltre che di tecnica. La tecnica ci vuole ed è benvenuta, ma senza dimenticare l’umanità e la sacralità sia dell’essere umano che del rapporto medico-paziente”.

Le Ragioni Della Scelta: Oltre l’Insoddisfazione

Perché le persone scelgono la medicina funzionale? La risposta è più sfumata di quanto si potrebbe pensare. La Dott.ssa Bitti identifica alla base un’insoddisfazione forse della medicina convenzionale, ma non tanto per la mancata efficacia, quanto per l’impostazione.

“Spesso le persone hanno bisogno di sentirsi ascoltate e anche sostenute in un processo di guarigione”. Questo è il vero differenziale: non solo la efficacia del trattamento, ma l’esperienza relazionale e emotiva che accompagna il percorso terapeutico.

Conclusione: Una Scelta per La Salute Consapevole

La medicina funzionale non è una negazione della medicina convenzionale, ma piuttosto una integrazione consapevole. È un approccio che riconosce la complessità del corpo umano, l’interconnessione dei suoi sistemi e l’importanza della mente nel processo di guarigione.

La Dott.ssa Sabina Bitti rappresenta una generazione di medici che ha avuto il coraggio di farsi le giuste domande e di cercare risposte oltre i confini della medicina tradizionale. Il suo percorso—da otorinolaringoiatra frustrata dalle ricadute frequenti dei suoi piccoli pazienti a specialista di medicina funzionale appassionata—è la testimonianza di come la curiosità e l’umanità possono trasformare la pratica medica.

Che tu sia alla ricerca di un approccio preventivo alla salute, o che tu voglia affrontare problemi cronici da una prospettiva diversa, la medicina funzionale offre un’alternativa articolata e consapevole.

La domanda non è più “Come posso far passare questo sintomo?” ma piuttosto “Perché il mio corpo sta cercando di dirmi qualcosa?”

E questo cambio di prospettiva potrebbe fare tutta la differenza.


Chi è la Dott.ssa Sabina Bitti?

  • Laureata in Medicina e Chirurgia
  • Specialista in Otorinolaringoiatria
  • Esperta in Medicina Funzionale
  • Specialista in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese
  • Praticante della filosofia olistica della salute

La dottoressa dedica la sua pratica a pazienti che cercano un approccio globale alla salute, integrando la ricerca scientifica con la saggezza delle medicine tradizionali.

Per maggiori informazioni di seguito i miei contatti :

Dott.ssa Maria Sabina Bitti
07100 Sassari (SS)
tel.347/6225683

Dr.ssa Maria Sabina Bitti

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